La lavorazione del ferro battuto ha una tradizione che risale al ‘600, secolo in cui i possidenti facevano a gara per avere le opere migliori dei brüsafer da esporre nelle proprie residenze. Balconi, inferriate, cancelli di varie dimensioni, insegne e stemmi di ogni genere spiccano ancora oggi sulle facciate delle ville sparse su tutto il territorio franciacortino. Uno dei brüsafer più famosi scomparso nel 1998 è stato Aldo Caratti di Rovato, autore di numerose opere d’arte e appassionato della scultura in ferro. Per saperne di più sull’antico mestiere dell’artigiano del ferro, si può visitare il Maglio Averoldi di Ome, di origini quattrocentesche, che è rimasto attivo fino a pochi anni fa e che oggi è stato trasformato in una fucina-museo.
A Monte Isola, l’isola lacustre più grande d’Europa situata al centro del lago d’Iseo, la fabbricazione delle reti da pesca sopravvive in alcune botteghe artigianali così come la fabbricazione delle tipiche imbarcazioni da pesca in legno: i naécc.
La pietra di Sarnico (località affacciata sulla sponda bergamasca del lago d’Iseo) caratterizza da secoli le architetture della Franciacorta. Il suo utilizzo per abbellire edifici pubblici e privati, contornandone finestre e portali o realizzandone camini, colonne e scalinate, divenne frequente soprattutto a partire dal ‘600. Nei dintorni di Paratico esistono ancora delle cave, ma gli artigiani che continuano a lavorarla sono pochissimi.
DA VISITARE
Maglio Averoldi
Via Maglio, 51 – Ome
Per informazioni e prenotazioni: tel. 030/8912493 (Miniere Pezzaze);
Ingresso a pagamento
Museo del Ferro, presso l’Abbazia Olivetana di San Nicola
Via Brescia, 83 – Rodengo Saiano
visitabile su prenotazione (Monaci Benedettini Olivetani, tel. 030/610182)
Officina Caratti
(sculture in ferro battuto)
Via F.lli Porcellaga, 6 - Rovato
Visitabile su prenotazione con almeno 4 giorni di anticipo (aperto da maggio
a settembre la prima e l'ultima domenica del mese dalle 14.00 alle 17.30).
Ingresso gratuito.
tel. 339/7693322
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